Verona Sacra
Le chiese sono l’anima della città, ma sono anche il museo per eccellenza, dove il tempo dell’uomo si incontra con il tempo di Dio.
Varcata la soglia ci si immerge in un’altra dimensione dove la struttura architettonica riflette in materia una filosofia. Concedetevi un viaggio nella spiritualità ma anche nell’arte, per conoscere la storia dei santi e il significato dei simboli religiosi e pagani.
Duomo, S. Elena e S. Giovanni in fonte (V - XX)
Si tratta di 3 chiese collegate l’un l’altra, a cui si aggiungono i pavimenti a mosaico di altre due chiese rinvenute sotto la pavimentazione. L’antico protiro del duomo con i suoi bassorilievi è un punto fermo per l’arte romanica. Da notare i bei pilastri polistili in marmo rosso, il complesso di colonne che circonda l’altare maggiore, l’Assunta del Tiziano e l’enorme fonte battesimale medievale scolpito in un monolite. Non perdetevi il chiostro annesso e la biblioteca più antica al mondo, attiva ufficialmente dal 517.
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S. Zeno (XI - XIV)
Questa basilica rappresenta la perfezione nello stile romanico. Fra i suoi elementi più caratterizzanti la ruota della fortuna, i 12 mesi scolpiti sul portale a scandire la vita rurale, i bassorilievi con scene bibliche di pietra in facciata e quelli delle porte in bronzo, il trittico di Andrea Mantegna che segna la nascita del Rinascimento a Verona. Il chiostro elegante è ciò che resta di uno dei più ricchi monasteri benedettini. La cripta conserva, fra un’infinità di colonne, le reliquie del venerato patrono di Verona, S. Zeno.
Chiesa di S. Anastasia (XIII - XVI)
E’ la più grande e la più gioiosa delle chiese di Verona per le numerosissime opere d’arte, il bellissimo pavimento in pietra colorata e le possenti colonne in marmo rosso. Vi si possono ammirare i più raffinati lavori di scultura della città, enormi superfici affrescate, fra cui i capolavori di Altichiero e Pisanello, vetrate artistiche e altari a mo’ di arco trionfale. All’entrata vi daranno il benvenuto i gobbi leggendari di Verona.
S. Fermo e Rustico (XI - XIV)
Raro esempio di chiesa doppia: la chiesa benedettina inferiore e quella francescana superiore corrispondono a due mondi diversi, testimoniano 2 epoche, 2 stili, 2 ordini ecclesiastici. Desteranno la vostra ammirazione il soffitto a carena di nave e gli affreschi dell’artista che meglio ha recepito l’insegnamento di Giotto. Presenta una delle più grandi varietà di monumenti sepolcrali a Verona.
S. Maria in Organo (XII - XVI)
La sacrestia e il coro, il leggio e il gigantesco candelabro sono fra i massimi capolavori di intaglio e intarsio del Rinascimento italiano e basterebbero da soli a giustificare una visita a questa chiesa che riserva tante altre sorprese: la leggendaria scultura del Cristo sulla Muletta, ne faceva la meta più importante dei turisti del passato. Oltre alle numerosissime pitture di autori veronesi, vi si ammirano Guercino, Savoldo e L. Giordano, e scendendo nella cripta anche colonne romane.
S. Lorenzo (XII - XV)
Questa chiesa romanica ha due particolarità che la rendono rara nel panorama italiano: ha 3 torri, oltre al campanile presenta due torri in facciata, costruite per raggiungere i matronei disposti su ben tre lati. Lo spazio interno ha una grande musicalità dovuta alle fasce di mattoni e pietra bianca e al ritmo creato dall’alternarsi di pilastri e colonne.
Chiesa di S. Giorgio in Braida (XVI - XVII)
La sua maestosa cupola si eleva sul fiume. Questa chiesa è giustamente considerata una galleria d’arte. Nata con un progetto armonioso per opera di ricchi monaci di nobili origini veneziane, sfoggia opere dei migliori artisti, quali Tintoretto, Moretto, Romanino e Paolo Veronese. Qui vi si ammirano i più grandi dipinti della città, assieme a piccole testimonianze di folclore locale. Infatti nella cappella laterale si trovano tanti quadretti di legno che raffigurano le sventure superate grazie alle preghiere rivolte all’affresco del Cristo qui conservato. Meta di pellegrinaggio locale.
Chiesa di Santo Stefano (IX - XVIII)
La chiesa, costruita su un tempio pagano, è divisa sia orizzontalmente che verticalmente in tre: 3 navate e 3 livelli. Ha degli elementi molto particolari: un campanile ottagonale si innalza sopra il tetto nel cuore della chiesa e un doppio deambulatorio dietro l’altare maggiore permetteva la venerazione delle reliquie. Vi si trova la più bella cappella del Barocco veronese con dipinti di P. Ottino, Turchi e Bassetti. In facciata sono incise alcune simpatiche notizie dal Medioevo, fra cui il rientro dei Montecchi dall’esilio.
S. Eufemia (XIV - XVIII)
Lunghissima chiesa maestosa costruita da frati eremiti. Vanta un soffitto a volta ribassata e altari simmetrici con dipinti dei migliori pittori veronesi. La si può considerare una galleria d’arte della pittura locale. Da non perdere la cappella degli angeli con un raro ciclo affrescato da G. F. Caroto.
Chiesa del Paradiso (XVI - XVIII)
Un vero paradiso per i pellegrini. Qui è conservata la più ricca collezione di reliquie sacre in Europa: ce ne sono più di 30.000, passate di mano in mano e portate a Verona dalle catacombe romane e dalle crociate. Tra le curiosità: la ruggine delle catene di Pietro Apostolo, un frammento di colonna della decapitazione di San Paolo, un pezzo di mantello di San Giuseppe, la polvere da sotto i piedi di Sant'Anna, una scheggia di legno e un chiodo della Santa Croce... I denti dei Santi sono allestiti a forma di piantine, teschi e ossa vestiti di pizzo e decorati con fiori per neutralizzare il macabro ed esaltare il sacro.
Le reliquie conservate sono considerate documenti storici o oggetti di culto, testimonianze di fede e spiritualità, ma soprattutto sono il ponte di collegamento tra due mondi, quello terreno e l'aldilà.
Chiesa di S. Giovanni in Foro (XI - XX)
Nascosta fra le case, poco visitata, questa antica chiesetta conserva un presepe di pane realizzato durante la prima guerra mondiale da soldati qui ospedalizzati, una Madonna nera, le antiche prigioni, un pendolo di Foucault, pavimenti musivi con simboli paleocristiani. Qui si può toccare una pietra per avere le previsioni del tempo e farsi rivelare un segreto, un’altra per far sparire tutti i dubbi. In questa chiesa si entra scendendo, anziché salendo.
Volete scoprire perché?
